Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
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Dopo le tante parole, polemiche (che non mancano mai!) e notizie circolate spesso non confermate, arriva la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che mette ordine a tutto questo.

Un’operazione, però, a cui stiamo provvedendo, nel nostro piccolo, anche noi con l’apposita sezione ‘normativein cui abbiamo elencato le leggi (con link a fonti ufficiali) che hanno portato all’obbligo dell’installazione dei seggiolini anti abbandono.

A questo punto, però, analizziamo insieme la guida del Ministero che mette alcuni puntini sulle i.

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la campagna

Tralasciando l’introduzione, passiamo subito alla sezione ‘Campagna’ con un leitmotiv che dice già tutto: “La tua attenzione diventa legge” , lasciando intendere come prestare attenzione al tuo bambino sia un obbligo di legge e non più una semplice custodia che un genitore può avere verso un figlio.

Il tutto è racchiuso in un video, che puoi vedere qui in basso, in cui vengono mostrati diversi bambini – di età inferiore ai 4 anni – che imparano qualcosa di nuovo, indipendentemente dai seggiolini, come camminare, mangiare e lavarsi i denti.

A un certo punto si vede il genitore che monta il dispositivo sul seggiolino anti abbandono per simboleggiare come anche i grandi, ora, debbano imparare qualcosa di nuovo. Appunto, prestare attenzione. Che, ora, devono fare per legge.

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la legge

È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato“. Sono queste le parole della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli in merito alla legge sui dispositivi anti abbandono.

La Ministra ha concluso l’opera del suo predecessore Danilo Toninelli. In ogni caso, però, come specificato proprio sul sito del Ministero “lo scorso 7 novembre è entrato in vigore il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada che ha reso obbligatoria l’installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto di bambini di età inferiore ai quattro anni“. Un obbligo che non prevede alcuna eccezione. Anzi, per incentivare l’acquisto, è stato previsto un buono di 30€: sul nostro sito troverai sia come ottenerlo che la spiegazione, articolo per articolo, del decreto del 28 gennaio 2020 sulle “Modalità di attribuzione del contributo per l’acquisto o per il rimborso di parte del costo sostenuto per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, conformi alle caratteristiche tecniche di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 ottobre 2019, n. 122.

In ogni caso, proseguendo nella lettura della nota sul sito del Ministero, si danno due indicazioni: il primo è che “l’allarme si attiva quando il conducente si allontana dal veicolo e può essere integrato nel seggiolino o indipendente dal sistema di ritenuta del bambino” mentre il secondo riguarda il fatto di “conservare le ricevute di acquisto” per evitare qualsiasi tipo di problema inerente ai controlli per chi ha richiesto e ottenuto l’apposito buono.

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: le FAQ e la normativa

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: le FAQ

A conclusione di tutto, non possono mancare le classiche FAQ: una serie di domande, tra le più comuni che vengono fatte, a cui viene data una risposta.

Dal sito del Ministero si evince che i dispositivi anti abbandono sono in vendita (alcuni puoi trovarli direttamente sul nostro sito) e devono avere un certificato di conformità rilasciato dal produttore in cui si attesta che vengono rispettati tutti i punti dell’apposito regolamento di attuazione.

Il contributo, come scritto espressamente, “deve essere richiesto da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono” e il bonus deve essere utilizzato entro 30 giorni dall’approvazione.

Il rimborso dei seggiolini già acquistati verrà effettuato, stando sempre a quanto si legge, mediamente entro 15 giorni dalla data di ricezione.

Chiudiamo con le multe, dove spesso si è fatta molta confezione. Possono essere multate tutte le infrazioni commesse dal 6 marzo 2020 poiché, e qui copiamo e incolliamo per evitare fraintendimenti, “il precedente termine del 7 novembre 2019 è stato posticipato dall’articolo 52 del decreto legge 26 ottobre 2019 n.124 convertito con legge 19 novembre 2019 n.157.

Le multe consisteranno in una sanzione che va da 83 a 333 euro se si paga oltre i cinque giorni. Entro questo termine la sanzione amministrativa minima scende a 58€ mentre la massima a 100€. In aggiunta a ciò, va specificato che verranno tolti 5 punti dalla patente.

Se, però, nel corso dei due anni si commette un’altra infrazione la patente sarà sospesa per un minimo di 15 giorni fino a un massimo di 2 mesi.

Insomma, attenzione!

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