Bonus seggiolini antiabbandono 2020, cosa dice il decreto

Seggiolini anti abbandono, la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
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Il bonus seggiolini antiabbandono 2020 è regolamentato dal decreto interministeriale Infrastrutture (Mit)-Economia (Mef), datato 28 gennaio 2020 e firmato dai Ministri dei rispettivi settori, Paola De Micheli e Roberto Gualtieri.

Il decreto contiene la “Modalita’ di attribuzione del contributo per l’acquisto o per il rimborso di parte del costo sostenuto per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, conformi alle caratteristiche tecniche di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 ottobre 2019, n. 122.“. Noi faremo un approfondimento su tutti e 10 gli articoli del decreto che regolamentano, appunto, il bonus di 30€ che viene erogato a chi acquisto il dispositivo per i seggiolini anti abbandono. Ecco, quindi, la spiegazione articolo per articolo

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Bonus seggiolini antiabbandono 2020, cosa dice il decreto: dall’articolo 1 all’articolo 4

Il primo articolo specifica soltanto di cosa parla il decreto che, come puoi immaginare, “disciplina le modalità di attribuzione del contributo per l’acquisto o per il rimborso di parte del costo sostenuto per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono“.

Il secondo articolo del decreto per ricevere e chiedere il bonus seggiolini antiabbandono 2020 riguarda i destinatari. Il comma 1 restringe la platea e fa chiarezza: “Il contributo o il rimborso – c’è scritto – è richiesto da uno dei genitori o altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di eta’ al momento
dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.
“.

Il bonus, comma 2, può essere valido soltanto per un dispositivo a minore. Quindi, se per tuo figlio vuoi acquistare 2 dispositivi, il bonus varrà soltanto una volta. Il terzo comma riguarda la dichiarazione che si deve presentare in cui si attesta che si è effettivamente genitori del piccolo, redigendo “apposita dichiarazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445“.

L’articolo 3, invece, parla specificamente del bonus. Il primo comma attesta che il buono elettronico ha un valore di 30€, il secondo trascrive dove puoi utilizzare il buono – presso le strutture convenzionate -, il terzo sottolinea come gli sconti siano validi “fino ad esaurimento delle risorse disponibili” mentre il quarto e penultimo comma sottolinea che “i buoni generati e non utilizzati entro trenta giorni dall’emissione sono annullati” e il quinto evidenzia come, in caso di un acquisto di un dispositivo dal valore inferiore ai 30€, il buono coprirà l’intera spesa.

L’articolo 4, invece, specifica le modalità di richiesta. Il comma 1 afferma che bisogna iscriversi “sulla piattaforma informatica (…) direttamente o dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti“. Il secondo comma evidenza come, una volta registrato, nell’area personale sarà presente il buono elettronico mentre il terzo sottolinea come sia obbligatorio avere lo SPID. Il quarto prevede che, dopo registrato, si devono inserire i dati del minore e il quinto che “SOGEI procede alla verifica della validita’ dei codici fiscali del richiedente e del minore attraverso il collegamento con l’anagrafe tributaria“.

Bonus seggiolini antiabbandono 2020, cosa dice il decreto: dall’articolo 5 all’articolo 7

L’articolo 5 del decreto con cui si disciplina il conferimento del bonus seggiolini antiabbandono 2020 sottolinea, al comma 1, che sul sito c’è l’elenco di tutti i negozi convenzionati.

Dal 1° febbraio, comma 2, possono registrarsi tutti coloro che vendono i dispositivi ma, ovviamente, “l’avvenuta registrazione determina l’obbligo, da parte dei soggetti accreditati, di accettazione del buono elettronico“.

Il comma 3, invece, sottolinea tutto i campi da compilare per poter essere inserito nella piattaforma: dalla partita IVA al codice ATECO passando per tutte le informazioni di servizio, come il luogo in cui si trova.

Il comma 4, invece, afferma che “in caso di usi difformi del buono elettronico di spesa da quelli previsti dal presente decreto, il gestore della piattaforma procede, in via autonoma, alla cancellazione dall’elenco della struttura, esercente o ente previsti dal presente articolo, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente in materia.

L’articolo 6 sottolinea come gli esercenti abbiano diritti al rimborso del buono che concedono ai clienti e, comma 2, “a seguito di emissione di fattura elettronica è disposto l’accredito di un importo pari a quello del credito maturato

L’articolo 7, invece, l’ultimo del paragrafo specifica che “per gli acquisti dei dispositivi antiabbandono effettuati in data antecedente al 20 febbraio 2020 è previsto un rimborso pari a trenta euro per ogni dispositivo acquistato” e, comma 2, “per ottenere il rimborso i richiedenti devono presentare istanza
entro sessanta giorni dall’operativita’ della piattaforma dedicata
“.

Al comma 3 si sottolinea come, per aver diritto al rimborso, bisogna presentare il giustificativo di spesa e se, comma 4, tu non dovessi averli bisogna compilare un modello presente sul sito in cui si attesta la spesa effettuata.

L’ultimo comma, il quinto, dell’articolo 7, infine evidenzia come i 30€ saranno inviati sul conto corrente (IBAN) che si specifica.

Bonus seggiolini antiabbandono 2020, cosa dice il decreto: dall’articolo 8 all’articolo 11

L’articolo 8 del decreto che regolamenta l’erogazione del bonus seggiolini antiabbandono 2020 parla della convenzione che ha stipulato il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con SOGEI e CONSAP.

L’articolo 9, invece, parla dei controlli. SOGEI invierà al ministero e al CONSAP la reportistica sui buoni richiesti nonché il “monitoraggio degli oneri derivanti dall’emissione dei buoni elettronici di spesa e trasmette al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e a CONSAP, entro il giorno 15 di ciascun mese, la rendicontazione riferita alla mensilità precedente dei buoni elettronici emessi e delle istanze di rimborso inoltrate“.

L’articolo 10 parla della tutela dei dati personali che vengono inseriti e, conseguentemente, trattati seguendo le normative vigenti.

L’ultimo articolo, l’11esimo, parla dei soldi che vengono stanziati. I soldi stanziati sono 2 milioni, per cui, rapportando, non potranno esserci più di 66.666 persone. Quindi…fai presto e dai un’occhiata ai dispositivi che abbiamo in serbo per te!

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